«Come possiamo definire il motivo per cui si dice “sì” a Cristo? Il motivo per dire “sì” a qualcosa che si introduce nella nostra vita vincendo tutti i preconcetti è una bellezza: una bellezza e una bontà che possiamo benissimo non riuscire a definire, ma che sentiamo come contenuto della nostra ragione per la decisione più grave in cui essa è implicata, cioè la fede, perché la fede nasce come riconoscimento della ragione. […] “Solo lo stupore”: lo stupore, come per Giovanni e Andrea. Questa è la parola che spiega tutto quello che noi diciamo dell’inizio della fede. Il gesto della fede si è enucleato, è sorto ed è stato “gestito” in Giovanni e Andrea per una Presenza: […] una Presenza suggestiva, una Presenza che colpiva, una Presenza che stupiva: “Ma come fa ad essere così?”. È tale e quale quello che viene detto in tutte le frasi che la gente con cui viviamo può dire, può essere “costretta” a dire […] dalla nostra testimonianza (“Come fanno ad essere così lieti?”, “Ma tu come fai ad essere così sereno?”)».
Luigi Giussani
Cari amici,
desideriamo trovarci a festeggiare e condividere l’esperienza vissuta insieme al Presepe Vivente.
11 febbraio 2012
SCUOLA “OLIVER TWIST” – COMETA
(Via Madruzza 36 – Como)
- Ore 18.30: S. Messa prefestiva
- Ore 19.30: Cena (€15 adulti e ragazzi superiori; €10ragazzi dalle medie in giù)
- Ore 21.00: serata aperta a tutti con canti, esperienze e proiezione video.
Le scrizioni devono essere inviate entro il 5.02.2012 a:
Carla Cappi – cell. 335/7612621 – mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Paolo Frisoni – cell. 338/2097718 – mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
«Come possiamo definire il motivo per cui si dice “sì” a Cristo? Il motivo per dire “sì” a qualcosa che si introduce nella nostra vita vincendo tutti i preconcetti è una bellezza: una bellezza e una bontà che possiamo benissimo non riuscire a definire, ma che sentiamo come contenuto della nostra ragione per la decisione più grave in cui essa è implicata, cioè la fede, perché la fede nasce come riconoscimento della ragione. […] “Solo lo stupore”: lo stupore, come per Giovanni e Andrea. Questa è la parola che spiega tutto quello che noi diciamo dell’inizio della fede. Il gesto della fede si è enucleato, è sorto ed è stato “gestito” in Giovanni e Andrea per una Presenza: […] una Presenza suggestiva, una Presenza che colpiva, una Presenza che stupiva: “Ma come fa ad essere così?”. È tale e quale quello che viene detto in tutte le frasi che la gente con cui viviamo può dire, può essere “costretta” a dire […] dalla nostra testimonianza (“Come fanno ad essere così lieti?”, “Ma tu come fai ad essere così sereno?”)».

